Back to the Moulin Rouge!
Back to the Moulin Rouge!
Back to the Moulin Rouge!
Back to the Moulin Rouge!
Back to the Moulin Rouge!

Back to the Moulin Rouge!

Dalla Parigi del 1899, una meravigliosa e appassionante storia intrisa di quegli irrinunciabili valori di Verità, Bellezza e Libertà, che costituivano il fondamento della rivoluzionaria cultura Bohémienne di quell’epoca.

“Una storia che parla di un tempo, di un luogo e di persone… ma, soprattutto, una storia che parla d’amore”, queste le parole con cui il protagonista, Christian, un giovane scrittore londinese approdato nella Ville Lumiére per prendere parte all’irresistibile richiamo artistico, descrive la sua vita al Moulin Rouge e quella di tutte le persone con cui condivide degli indimenticabili momenti in quel famoso anno di fine del secolo.

Appena giunto a Mont Martre, Christian viene letteralmente assorbito da una strampalata compagnia di artisti squinternati, capeggiata dal pittore Toulouse Lautrec.

Questi lo coinvolgono immediatamente in un’impresa colossale: scrivere uno “Spettacolo Spettacolare” da presentare ad un finanziatore, il Duca di Monroth, al fine di ottenere fondi per i loro componimenti artistici… Harold Zidler, il proprietario del locale, utilizzerà tutte le carte in suo possesso per far colpo sul Duca, soprattutto il suo grande asso nella manica, Satine, la stella del Moulin Rouge, contando sul suo aiuto per sedurre il finanziatore.

La notte della seduzione, tuttavia, a causa di un malinteso, Christian e Satine si ritrovano da soli in un boudoir… Dall’imprevisto, nasce un profondo e coraggioso amore, pronto a fronteggiare qualsiasi ostacolo sul suo cammino.

“Back to the Moulin Rouge!” consiste nella rilettura in versione teatrale del celebre film musicale “Moulin Rouge!” di Baz Luhrmann.

La storia che Luhrmann ha voluto raccontarci trae ispirazione dall’altrettanto famosa opera lirica “La Traviata” di Giuseppe Verdi (la quale, a sua volta, deriva dal romanzo “La signora delle camelie” di Alexandre Dumas).

La splendida colonna sonora è, anch’essa, frutto di un creativo lavoro di rimaneggiamento di canzoni non originali, magistralmente riarrangiate da Craig Armstrong: i brani musicali di “Moulin Rouge!”, infatti, rappresentano alcune tra le più ascoltate e apprezzate hit della scena musicale di tutti i tempi.

Elton John, Beatles, David Bowie, U2, Police sono soltanto alcuni degli artisti le cui canzoni sono state reinterpretate e inserite nella colonna sonora del film.

Nell’inedita visione drammaturgica e registica che vi proponiamo, dopo quasi vent’anni dall’uscita del film, il Regista e Autore della Compagnia Teatrale “Dramatis Personae”, Alfredo Furma, si è mosso nella direzione di enfatizzare dinamiche narrative estremamente sottili e inerenti le vicende strettamente personali di personaggi che, nell’opera originale, non hanno avuto modo di emergere.

Abbandonandoci a questo tumulto pittorico, a questa danza vorticosa di colori e di passioni, impregnata di parole e di suoni, di immagini e di passi di danza, abbiamo deciso di attingere ad una tavolozza fatta di tonalità meno pure, più scure, ricca di quei colori “misti” di cui parla Toulouse, proprio per raccontare la disarmante sfumatura del “margine”.

Questa volta, la bellezza troverà posto negli anfratti più bui, reconditi, intimi, miseri, realistici e, in una parola, UMANI, della vita.

In questo sguardo, vengono raccontate “le storie nella storia”, restituendo uno spessore del tutto dovuto alla vita “vera”.

Si tiene, comunque, a precisare che, pur avendo assecondato l’istinto e l’urgenza di narrare gli aspetti maggiormente umbratili della storia (o di una “possibile” storia al Moulin Rouge), non abbiamo rinunciato alla leggerezza, all’accessibilità e al giocoso surrealismo del film, mantenendo di fatto l’orientamento verso un target “familiare” di spettatori.

La piece da noi concepita risulta particolarmente adatta ad un pubblico giovanile e, unitamente agli aspetti leggeri e fruibili di questa forma di intrattenimento, se ne evidenziano anche quelli più spiccatamente educativi e culturali: a suggellare i momenti recitativi e coreografici, incentrati sulla vita parigina dell’epoca, vi saranno le celebri canzoni tratte dal film, tutte eseguite rigorosamente dal vivo e in lingua inglese.

Per agevolare la fruizione dell’opera da parte degli alunni e del corpo docente e per invitare il pubblico alla condivisione interattiva dei momenti cantati, inoltre, verranno forniti all’Istituto i testi delle canzoni con annesse le relative traduzioni.

Dettaglio Spettacolo
Orari Spettacoli

Leave a Reply